Minimal Tattoo e sentire

Per essere minimal un tatuaggio non deve necessariamente essere piccolo, deve essere essenziale, per esprimere un concetto in poche linee.

Si differenzia dal simbolo, che è universalmente riconosciuto, perché lascia aperta la possibilità ad uno spazio di interpretazione e soprattutto perché, con un po’ di studio, ognuno può creare il proprio mondo di linee per raccontare qualcosa, che sia al mondo, o semplicemente a se stesso.

Certo, non tutti hanno dimestichezza con il disegno, nessun problema, ci sono io, qui, proprio per ascoltare le esigenze e tradurre in linee il vostro concetto.

Tutto parte da una chiacchierata preliminare, fa parte del mio approccio al lavoro : l’ascolto, il confronto, e l’elaborazione finale.

Anche il posizionamento sul corpo può contribuire all’espressione del tutto, perché il corpo non è una tela inerme, è la più bella e ricca che abbiamo a disposizione; spesso è giocando, liberandosi dalle convenzioni, da quello che abbiamo già visto, e quindi facilmente riconoscibile, che si giunge alla personalizzazione del tatuaggio che vi calzerà alla perfezione.

Vi calzerà alla perfezione come immagine e come emozione, fantastico, no?

In questo caso ho unito il parlare ed il sentire, ponendo l’accento sul farlo di pancia, creando un immaginario abbraccio, che accompagna ma non costringe, perché tutto possa fluire in armonia.

Sono importantissimi entrambi gli aspetti per una vera comunicazione; viviamo in questa strana epoca dove la possibilità di comunicare è dilatata fino quasi all’esasperazione, tutti ‘dicono’, ma nessuno ‘ascolta’, e ne siamo perfino frustrati, intrappolati.

Siamo nell’epoca del velocissimo contattare e de-contattare, è facile e veloce, esiste l’obsoleto telefono, divenuto smartphone, e per paradosso questo poter condividere tutto-e-subito porta al non condividerci per niente.

Non ci resta che tornare alla base delle emozioni, ‘parlare e sentire di pancia’, siete d’accordo?